O’Brien Coin Guide: I disegni delle monete irlandesi di Publio Morbiducci (1927)


Introduzione:

Nel 1922 l’Irlanda ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna e, dopo l’iniziale distrazione di una guerra civile, il paese cominciò ad andare avanti e si mise all’opera nel suo compito principale di costruzione della nazione. Il processo che seguì fu difficile e divisivo e una delle cose ritenute essenziali per il nuovo stato fu una propria valuta. Il 13 aprile 1926, il Coinage Act del 1926 divenne legge :-

  • conferendo al Ministro delle Finanze il potere di provvedere e di emettere monete;
  • la legge stabilì inoltre le denominazioni, le leghe metalliche e i pesi delle monete.

Tuttavia, questa legge non determinò i loro disegni: lasciò la scelta dei disegni al Ministro delle Finanze e gli conferì il potere di stabilirli mediante decreto.

  • Due Teachtaí Dála, Michael R. T. Heffernan e Osmond Grattan Esmonde, suggerirono di istituire una commissione speciale di persone con competenze artistiche per fornire consulenza sui disegni.
  • Il senatore W. B. Yeats propose a tal fine un comitato artistico competente.

Il Ministro delle Finanze acconsentì e istituì una commissione composta da cinque membri:

  • Il senatore W. B. Yeats, al quale fu chiesto di svolgere la funzione di presidente della commissione;
  • Dermod O’Brien, presidente della Royal Hibernian Academy;
  • Lucius O’Callaghan, allora direttore della National Gallery;
  • Thomas Bodkin, uno dei governatori della National Gallery;
  • Barry M. Egan, membro del Dáil Eireann per la città di Cork.

Con la politica e la società ancora polarizzate dall’eredità della guerra civile, il concorso, i suoi partecipanti, e le proposte di disegno erano destinati fin dall’inizio ad essere controversi e attirare critiche da parte di alcune persone molto amareggiate, ma ancora influenti. La commissione dovette procedere con cautela.

La prima riunione della commissione si tenne il 17 giugno 1926 e fu presenziata dal sig. Joseph Brennan, all’epoca segretario del Dipartimento delle Finanze e in seguito presidente della Commissione Monetaria. Brennan dichiarò di “desiderare di comunicare alla commissione tre decisioni provvisorie a cui il Ministro delle Finanze era giunto in merito alle monete, ma che non dovevano essere considerate decisioni definitive del Ministro o del Governo, né vincolanti per la commissione.”

Queste tre condizioni furono le seguenti :-

  • Che un’arpa fosse raffigurata su un lato delle maggior parte delle monete, se non su tutte.
  • Che l’iscrizione fosse esclusivamente in lingua irlandese. Suggerì inoltre “di valutare l’utilità di indicare il valore della moneta mediante un numerale, per agevolare le persone senza troppa dimestichezza con la lingua irlandese.”
  • Che nei disegni non fossero incluse effigi di persone moderne.
  • Quest’ultima clausola provocò molte controversie, poiché coloro che furono giustiziati o uccisi durante la Rivolta di Pasqua, la Guerra d’Indipendenza e la allora recentissima Guerra Civile irlandese venivano elevati allo status di “eroi di culto” dai loro sostenitori, e ciò contribuiva ben poco ad unire il popolo del neonato Stato Libero D’Irlanda.

Tenendo conto dei tre requisiti sopra esposti, la commissione chiese pareri da ogni parte. Dopo un lungo dibattito interno e un’attenta deliberazione, Yeats dichiarò

“decidemmo di optare per uccelli e animali: l’artista, come l’esperienza di secoli ha dimostrato, poteva raggiungere un capolavoro e poteva, o almeno così ci parve, piacere a coloro che avrebbero guardato più a lungo ogni moneta di chiunque altro, artisti e bambini. Del resto, quali simboli migliori avremmo potuto trovare per questo paese di allevamento dei cavalli, di pesca al salmone e di allevamento del bestiame?”

Alla fine, la commissione scelse i seguenti soggetti per i disegni del rovescio :-

  • MEZZA CORONA: cavallo
  • FLORINO: salmone
  • SCELLINO: toro
  • SEI PENCE: levriero irlandese
  • TRE PENCE: lepre
  • PENNY: gallina, possibilmente con dei polli
  • MEZZO PENNY: maiale, oppure una capra/pecora (aggiunto in seguito)
  • FARDINO: beccaccia

La controversia successiva fu: “chi invitare a partecipare al concorso?”

  • Come avrebbe dovuto il Governo scegliere il proprio artista?
  • Quali indicazioni si sarebbero dovute fornire?
  • Si decise di respingere un concorso aperto a tutti.
  • Si ritenne che sette invitati fossero sufficienti e che tre dovessero essere irlandesi.

Alla fine scelsero due scultori dublinesi di chiara fama (Albert Power e Oliver Sheppard) e Jerome Connor (che era giunto da poco in Irlanda da New York). La parte successiva fu più difficile, poiché avevano scarsa conoscenza del talento “straniero”. Come nel caso dei contendenti irlandesi, non tutti accettarono l’invito e alla fine ridussero la selezione ai seguenti nominativi:

  • il grande scultore svedese Carl Milles
  • Publio Morbiducci, autore del disegno di una moneta italiana con l’emblema fascista
  • lo scultore americano Paul Manship, creatore di un Diana ed un cane da caccia
  • uno scultore poco conosciuto, Percy Metcalfe (raccomandato dal segretario della British School a Roma).

Il background di Publio Morbiducci:

Publio Morbiducci nacque a Roma il 28 agosto 1889. Fu il secondogenito di Luigi, un operaio metallurgico, e di Anna Maria Polizzi, che lavorava in una tipografia. Nel 1900 dovette interrompere gli studi per dedicarsi ad un lavoro regolare come carrozziere, a causa delle difficoltà economiche che si abbatterono sulla sua famiglia.

Tuttavia continuò a studiare da autodidatta e, mostrando un talento per l’arte, frequentò poi l’Istituto di Belle Arti, dove incontrò Duilio Cambellotti, che avrebbe sempre considerato il suo maestro.

  • Nel 1911 fu ammesso alla Scuola d’Arte della Medaglia, dove, grazie ad una serie di borse di studio, studiò fino al 1915
  • Fu in questo periodo che espose due maschere romane in bronzo alla Secessione Romana; furono proprio queste maschere a lanciare la sua carriera tra gli scultori dell’epoca
  • In seguito si specializzò nella realizzazione di monete e medaglie
    • Nel 1923 vinse un concorso per il disegno della moneta italiana da due lire
    • Nel 1924 Ugo Ojetti presentò la suo mostra di medaglie presso l’American Numismatic Society di New York
    • Nel 1927, quando fu invitato a partecipare al concorso per il disegno delle monete irlandesi, Morbiducci era già molto noto nel mondo della numismatica e della medaglistica

Tra il 1930 e il 1940 divenne uno dei più grandi artisti del regime fascista italiano e fu protagonista della mostra organizzata per celebrare il decimo anniversario della Rivoluzione fascista.

  • Nel 1937 fu nominato membro dell’Accademia di San Luca
  • Nel 1939 ricevette l’incarico di realizzare il grande fregio in marmo per il Palazzo degli Uffizi
  • Nel 1940 gli fu affidata la realizzazione di uno dei gruppi dei Dioscuri per il Palazzo della Civiltà Italiana; la sua esecuzione fu sospesa a causa della guerra e venne completata nel 1956.
1950 Vatican - Pope Pius XII - Jubilee Year of Remission by Publio Morbiducci and the Lorioli Fratelli mint

Nel 1950 Publio Morbiducci disegnò una medaglia vaticana per papa Pio XII, commemorativa dell’Anno Giubilare della Remissione. La medaglia fu coniata dalla zecca Fratelli Lorioli.

Publio Morbiducci morì a Roma il 31 marzo 1963.

I disegni delle monete irlandesi di Publio Morbiducci

Morbiducci's full set of eight plaster models (Irish Coin Design Competition, 1927)

L’insieme completo degli otto modelli in gesso di Morbiducci (L’Irish Coin Design Competition, 1927).

Morbiducci presentò otto disegni per il rovescio: rispettivamente per il fardino, mezzo penny (pecora/ariete), penny, tre pence, sei pence, scellino, florino e mezza corona. Riproduzioni moderne (stampe 3D) dei suoi modelli originali in gesso si possono vedere nella splendida mostra Irish Coins della Banca Centrale d’Irlanda, presso la nuova sede su North Wall Quay a Dublino.

  • La mostra è intitolata: “Pounds, Shillings & Independence.”

    • Questa esposizione celebra il lavoro della Commissione Monetaria, che fu istituita nel 1927 per progettare, emettere, gestire e controllare una valuta irlandese completamente nuova e indipendente.
    • Secondo il materiale promozionale della Banca Centrale d’Irlanda:
      • I visitatori possono scoprire come una situazione economica unicamente irlandese portò allo sviluppo di due serie distinte di banconote – la serie Ploughman e le banconote della Serie A – ciascuna con un disegno unico.
      • La mostra accompagna inoltre i visitatori in un percorso attraverso lo sviluppo della prima monetazione irlandese, la sterlina del Saorstát, i cui disegni sono ancora oggi rinomati per le loro peculiari qualità artistiche.

I pattern/proof di Morbiducci:

Oltre a fornire alla commissione i modelli in gesso, Morbiducci si spinse oltre e commissionò privatamente la produzione di pattern/proof monetari in una varietà di leghe metalliche. Realizzò sei esemplari: penny, tre pence, sei pence, scellino, florino e mezza corona. Non furono prodotti fardini né mezzi penny (per quanto ne sappiamo).

Morbiducci Irish Pattern Coin Set (obv + rev) - one of each coin type.

Serie di monete irlandesi pattern di Morbiducci (diritto + rovescio) – un esemplare per ciascun tipo di moneta.

Publio Morbiducci adottò un approccio molto più completo rispetto agli altri artisti, in quanto presentò alla commissione non solo una serie di dieci calchi in gesso (comprendente due diversi diritti per il mezzo penny), ma anche due serie di monete proof pattern dei suoi disegni, coniate in argento nelle dimensioni previste.

Aveva provveduto a far coniare questi esemplari dalla Lorioli Castelli, una delle principali aziende italiane di medaglistica con sede a Milano. Oltre ai due set presentati alla commissione, fece realizzare anche alcuni set aggiuntivi e singoli esemplari per sé, per una serie di motivi:

  • Alcuni li tenne per sé
  • Altri li donò ad amici, mecenati e membri della propria famiglia
  • Alcuni li vendette in seguito per raccogliere denaro
    • La prima vendita documentata di uno di questi pattern avvenne nel 1946
    • Da allora, piccoli quantitativi sono comparsi sul mercato di tanto in tanto.
    • Hanno sempre attirato premi molto elevati, secondo gli standard della monetazione irlandese.
    • Non si è mai registrata alcuna vendita di un mezzo penny o di un fardino di Morbiducci
    • Numerosi esemplari di tutte le altre sei monete sono passati di mano.

Per ulteriori dettagli su questi splendidi pattern/proof di Morbiducci, si veda:

  • O’Brien Coin Guide: Alloy Varieties of the Morbiducci Proofs/Patterns (1927)

Uso alternativo dei disegni irlandesi di Morbiducci:

Dei sette designer che presentarono progetti per le monete, Morbiducci era l’unico ad avere già una precedente esperienza nell’utilizzo effettivo dei propri disegni per la coniazione di monete. Ciò fu notato dai giudici e fu anche uno dei motivi per cui venne invitato a partecipare al concorso.

Morbiducci's design for Italy's 2 lira coin (1923-1935) for King Vittorio Emanuele III

Il disegno di Morbiducci per la moneta italiana da 2 lire (1923-1937) per il re Vittorio Emanuele III

Oltre ad aver disegnato il rovescio della suddetta moneta, Morbiducci riutilizzò con profitto i suoi disegni irlandesi scartati, riadattandone alcuni per la realizzazione di medaglie designate al Ministero dell’economia Nazionale dell’Italia fascista negli anni ‘30.

Award medal of the Ministry of National Economy opus Morbiducci. Silver 30.78 mm

Medaglia premio del Ministero dell’Economia Nazionale. La medaglia in argento di morbiducci (30,78 mm) presenta il suo disegno irlandese per lo scellino, in seguito respinto, destinato alle mostre zootecniche.

Award medal of the Ministry of National Economy opus Morbiducci. Bronze 24.82 mm

Medaglia premio del Ministero dell’Economia Nazionale. La medaglia in bronzo di Morbiducci (24,82 mm) presenta il suo disegno per la mezza corona, in seguito respinto, destinato alle mostre equine.

Morbiducci non si fermò lì. Realizzò anche quattro disegni per il rovescio destinati alle mostre agricole del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, utilizzando raffigurazioni di animali tratte dai suoi schizzi presentati al concorso per il disegno delle monete dello Stato Libero d’Irlanda del 1927.

Ministry of Agriculture & Forests medals - Ovina, Bovina, Avicola e Equina (Morbiducci)

Ministry of Agriculture & Forests medals – Ovina, Bovina, Avicola e Equina (Morbiducci)

Queste medaglie furono prodotte in oro, argento e bronzo (presumibilmente placcate su un metallo di base economico) per i primi, secondi e terzi premi assegnati in varie mostre agricole in tutta Italia. Con un prezzo di vendita medio di circa 50€ ciascuna, rappresentano un’alternativa molto accessibile ai rarissimi e ambitissimi pattern/proof irlandesi di Morbiducci.

 


Traduzione in italiano di Lysander O’Brien, dall’articolo originale in inglese, dicembre 2025.


 

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